Year: 2012
8 digital prints on plexiglas.
Dimensions for each image: 50 cm x 70 cm x 2 cm

Sephirum/Sifr

Zephirum/Sifr is a project born around the idea of regeneration and of the concept of “circle”.
While reading ancient Arabic mystic authors such as Ibn 'Arabi, I was fascinated by their interest in a circular and rhythmic approach to life and death. Time is perceived in its circular philosophical aspect and determines the meaning of life itself which becomes infinite. In this way, birth and death happen to melt in one powerful unique moment in which the circle of regeneration ends and begins at the same time.
I recreated a sequence of loop self-portrait in which I fall into the sea: water is the element associated to birth but here it is also associated to drowning and disappearing. The location of the shooting is Sicily, an ancient tuna fishing construction, now abandoned. This conveys my Mediterranean origins and roots.
The work is composed by 8 fine art digital prints on plexiglas. This material enhances lightness and white/blue colors.
Dimension of each image 50x70cm or 30x50cm, but may vary according to the space available. Best installed one next to the other horizontally.

"E ogni cosa e ogni essere è dunque un cerchio: ritorna là dov'è il suo principio"
Ibn 'Arabi (1165-1240)

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Anno: 2012
9 stampe Inkjet
Dimensioni: 50 cm x 70 cm

Zephirum/Sifr è nato dall'idea di rigenerazione e “cerchio”. Alcuni autori sufi, specialmente Ibn 'Arabi, mi hanno affascinata per la loro visione ritmica e circolare di nascita, vita e morte. Nascita e morte sono fuse in un'unico momento in cui un'ideale cerchio di costante rigenerazione ha inizio e fine nello stesso istante. Il mio lavoro è una sequenza di autoritratti che rappresentano la mia caduta in mare: l'acqua è un elemento associato sia alla nascita, sia all'annegamento/scomparsa. Il luogo in cui metto in scena la mia simbolica caduta è un'antica tonnara abbandonata nella riserva naturale di Vendicari, Sicilia. Sottolineo così le mie origini legate sud/Mediterraneo, un mare che, mai come nella nostra epoca contemporanea, è unione e frontiera, vita e morte. Un tentativo di esorcizzare una morte con un inno alla vita.